3 cose da non perdere nei dintorni di Chiavenna

Abbiamo avuto modo di visitare Chiavenna durante il nostro cammino lungo la Via Spluga, essendo la città di arrivo. Purtroppo è stato solo un piccolo assaggio ma questa zona della Lombardia ci ha davvero colpito e sicuramente merita di essere approfondita con un viaggio dedicato.

La Valchiavenna è una regione alpina in provincia di Sondrio, attraversata dai fiumi Liro e Mera, con capoluogo Chiavenna ed è proprio nei dintorni che abbiamo scoperto dei veri gioiellini che vi consigliamo.

Ecco quindi 3 cose da non perdere assolutamente se venite in questa zona.

Se vi interessa sapere di più sulla Via Spluga qui trovate l’articolo completo.

Chiavenna: Parco Botanico e Archeologico del Paradiso

Siamo a pochi passi dal centro storico di Chiavenna, in una posizione panoramica che difficilmente sfuggirà ai vostri occhi. Il parco si sviluppa infatti su due colli, “il Paradiso” e “il Castellaccio” da cui si gode di splendide viste sulla città, ed è compreso nella più ampia area protetta della riserva naturale “Marmitte dei Giganti”.
Le attrattive del parco sono diverse: all’interno si trovano interessanti aspetti ambientali con formazioni rocciose particolari, tantissime varietà di fiori e piante e svariati resti archeologici e storici.
Passeggiare all’interno di questo parco è davvero piacevole, nonostante i tanti gradini che dovrete affrontare. Tenete conto almeno un’ora di tempo per la visita.

Orari 10-12 e 14-18 (chiuso il lunedì)
Costo del biglietto intero € 3,00 (ridotto € 1,50)

Chiavenna e dintorni: le Cascate dell’Acquafraggia

Una delle cascate più suggestive della Lombardia, tanto da impressionare anche Leonardo da Vinci, che le citò nel suo Codice Atlantico.
Per raggiungerle ci spostiamo un po’ dal centro di Chiavenna arrivando nella frazione Borgonuovo di Piuro, a circa 4 km di distanza. Si può arrivare in auto parcheggiando nei pressi della cascata (alcuni a pagamento altri gratuiti ma a tempo) o spostandosi a piedi, come abbiamo fatto noi, percorrendo la ciclabile della Valchiavenna: una passeggiata piacevole che vi consigliamo (al ritorno se non avete voglia di rifare la strada a piedi ci sono anche i bus che vi riportano in centro).

Costo biglietto: intero € 3 a persona nei weekend e tutti i giorni in agosto (biglietteria aperta fino alle 18.30) ridotto € 1,50

Non fate come abbiamo fatto noi che siamo arrivati tardi, intorno alle 18, e abbiamo dovuto pagare comunque il prezzo intero del biglietto, quando dopo circa mezz’ora ai vari ingressi delle biglietterie non c’era più nessuno.

Ad ogni modo la zona merita un’intera giornata, quindi prendetevi tutto il tempo per rilassarvi e ammirare la potenza di questa cascata e non perdetevi i vari sentieri escursionistici che partono da qui (che noi invece non siamo riusciti a fare e ci dispiace tantissimo).

Da questo punto è possibile arrivare al borgo medievale di Savogno, un paese quasi abbandonato a circa 900 metri di quota, raggiungibile solo a piedi, cosa che li conferisce non poco fascino.

I sentieri che potete percorrere sono due:

  • Il sentiero della mulattiera: tutto in salita con quasi 3.000 gradini
  • Il sentiero panoramico che da quello che abbiamo letto può essere più impegnativo, con varie scale di metallo un po’ ripide (ma non avendolo fatto non possiamo dare un giudizio)

Si può scegliere volendo di fare un giro ad anello in modo da affrontare entrambi i percorsi.

Questo percorso è finito subito nella nostra “do to list”, e ci siamo ripromessi di tornare per poter vedere con i nostri occhi questo borgo che sembra essersi fermato nel tempo, insieme a Dasile, altro borgo fantasma a poca distanza da Savogno, decisamente meno visitato.

Prosto e i suoi prodotti tipici: i Biscotìn de Prost

A circa 2 km dalle cascate dirigetevi in direzione Prosto, dove vi consigliamo una tappa al Crotto Belvedere per una bella pausa pranzo (anche se noi non siamo riusciti a trovare posto) e per assaggiare i famosi biscottini tipici della Valchiavenna (biscotìn de Prost) molto buoni anche se per i miei gusti si sente veramente troppo il sapore del burro.

Di sicuro non potete andare via da qui senza aver mangiato in un crotto e soprattutto senza aver assaggiato i pizzoccheri bianchi, spettacolari!

Ora che ci siamo ricaricati per bene siamo pronti per visitare un’altra perla situata sempre qui vicino: Palazzo Vertemate Franchi.

Chiavenna e dintorni: Palazzo Vertemate Franchi

Questo dobbiamo dire che è stata la grande sorpresa della nostra breve visita in Valchiavenna: un gioiellino che merita di essere visitato.
Si tratta di una delle dimore cinquecentesche più affascinanti e prestigiose della Lombardia, splendidi sia gli interni che i giardini. Una delle poche testimonianze dell’antico borgo di Piuro, andato quasi totalmente distrutto nella frana del 1618. Il Palazzo grazie alla sua posizione privilegiata si è salvato dalla catastrofe ed all’interno oggi potete vedere due tele che raffigurano com’era Piuro prima della frana e cosa ne è rimasto dopo.
La visita è davvero interessante, dura un’ora e si può fare solamente guidata.

Costo del biglietto intero: € 8,00


All’interno vi aspetterà anche un incontro singolare (speriamo non troppo ravvicinato): tra i vari quadri che ritraggono i componenti della famiglia Vertemate spicca la figura di Aloisio, in vita un donnaiolo incallito e il cui fantasma leggenda vuole che giri ancora nel palazzo. Per non farlo arrabbiare ricordatevi di salutarlo sempre quando gli passate accanto (notate anche come il suo sguardo vi segue in tutte le direzioni).

Questo è stato il nostro piccolo tour della zona ma ci sono ancora tantissime cose da scoprire quindi sappiamo che è solo un arrivederci!

Se vi è piaciuto questo, seppur breve, itinerario lasciaci un commento e se hai già visitato la Valchiavenna lasciaci qualche altro spunto su cosa non dobbiamo assolutamente perdere al prossimo giro 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *