Per visitare bene questa vivace città spagnola non basterebbe una settimana intera, ma in tre o quattro giorni si possono vedere diverse cose. Questi pochi giorni saranno sufficienti per rimanere incantati dai suoi colori e dalla sua atmosfera.
La città è grande e le distanze sono notevoli quindi preparatevi a macinare chilometri!
Sommario
Come spostarsi a Barcellona
Vero che vi ho detto che dovrete scaldare bene le gambe ma dato che i giorni sono pochi per non perdere troppo tempo tra le zone più distanti sarà indispensabile usare i mezzi per spostarsi. Noi abbiamo acquistato la Hola Barcelona Card, tessera per i trasporti valida per tutti i mezzi pubblici, compresa la metro aeroporto-centro e la funicolare per Montjuïc.
Scegliete quella più adatta a voi a seconda dei giorni di permanenza a Barcellona (disponibile da 24, 48, 96 o 120 ore) acquistatela sul sito ufficiale prima della partenza e poi ritiratela comodamente alle macchinette della metropolitana una volta arrivati.
Itinerario a Barcellona giorno 1
Il Barri Gòtic e la Cattedrale
Una delle prime zone che abbiamo voluto visitare è stato il Barri Gòtic, la parte più antica della città di Barcellona (‘Ciutat Vella’) caratterizzata da tanti punti suggestivi, come il famoso e super fotografato Pont del Bisbe (quando passate sotto cercate il teschio ed il pugnale) stradine medievali ed edifici antichi.
Una zona ricca di tesori che conserva tra le altre cose anche delle colonne romane, le Colonne del tempio di Augusto, 4 colonne alte ben 9 metri conservate nel cortile interno di uno dei palazzi (al civico 10 di Carrer del Paradis) visitabili gratuitamente.
Ma l’attrazione principale è sicuramente la meravigliosa Cattedrale gotica, luogo di culto principale di Barcellona, dove si trova la cripta della patrona della città: Sant’Eulalia. Al suo interno inoltre vi aspetta una cosa curiosa che non potete perdere: il chiostro con le 13 oche guardiane. Queste oche sarebbero le guardiane del sepolcro della santa, custodito all’interno della cattedrale, ed il loro numero rappresenta gli anni di vita di Santa Eulalia, e anche le torture del suo martirio.
E’ anche possibile accedere alla parte superiore della cattedrale tramite un ascensore che porta fino alla terrazza (anche se le ancora numerose impalcature non ci hanno fatto godere molto del panorama).


Ora andate alla ricerca di un po’ di colore con il famoso murales del bacio realizzato in occasione del tricentenario della caduta di Barcellona durante la guerra di successione spagnola del 1714. Da lontano vediamo due labbra che si avvicinano, ma se ci avviciniamo ci rendiamo conto che è composto da 4000 fotografie che ritraggono gente comune in scene di vita quotidiana, liberi e felici.
Se vi è venuta un po’ di fame un locale molto particolare dove pranzare qui vicino è Espai Quera, una libreria specializzata in libri di montagna ed escursionismo (abbiamo adorato questo posto) con dei tavolini all’interno dove mangiare.

La Rambla e la Bouqueria
Un altro posto dove fermarsi a Barcellona per uno spuntino è sicuramente La Bouqueria, il mercato più famoso della città. Proseguite per la Rambla (anche se noi questa zona l’abbiamo visitata molto di corsa) fino a raggiungere la bellissima Plaça Reial per poi concludere con un aperitivo al Bosco delle Fate (El Bosc de les Fades) un localino davvero particolare dove sembrerà di essere proprio all’interno di un bosco. Sedetevi intorno ad un albero a sorseggiare un drink in un’atmosfera magica (costo 8-10 euro) .


La Barceloneta
Se rimane ancora un po’ di tempo dirigetevi verso la Barceloneta per godervi il tramonto sul lungomare. A piedi sono circa 20-25 minuti, ma c’è anche una fermata della metro (Drassanes) vicino al locale se siete stanchi di camminare.

Itinerario a Barcellona giorno 2
Parc Güell
Partiamo con la visita del famoso Parc Güell, la prima delle tante opere di Gaudì che andremo a visitare. Perdetevi in questo spettacolare parco, tra architetture insolite, mosaici colorati, tanti pappagalli e splendide viste sulla città. Tra i punti più iconici la Salamandra, la zona della 100 colonne e la terrazza panoramica con la panchina a forma di serpente, dove conquistarsi un posto a sedere per fare una foto sarà un’impresa ardua.
Vi consigliamo di fare questa visita appena apre il parco e di acquistare il biglietto saltafila in anticipo in modo da evitare le code, un po’ come per tutte le attrazioni di Barcellona. Noi siamo stati agli inizi di febbraio e devo dire che non abbiamo mai trovato molta fila, ma può essere stato un caso più unico che raro, quindi per evitare brutte sorprese e dover fare ore di coda, meglio prenotare tutto in anticipo.


Casa Vicens
A circa 1,5 km dal parco si trova un’altra opera imperdibile di Gaudì, forse meno conosciuta delle altre: Casa Vicens. Si tratta della prima casa realizzata dall’architetto Gaudì tra il 1883 ed il 1885, entrata come tante altre sue opere nella lista patrimonio Unesco. Stupendo il giardino e le sale interne, soprattutto la sala blu che al tempo era la sala fumatori.
Costo del biglietto con audioguida €20.


Il quartiere Gràcia
Fate un giro per il pittoresco quartiere Gràcia (noi abbiamo alloggiato in questa zona) ma se come noi siete amanti dei murales abbiamo una brutta notizia da darvi. Fino a qualche anno fa tantissime serrande di questa zona erano ricche di colore e ritraevano personaggi di alcune delle serie tv più famose, come Breaking Bad o Game of Thrones, mentre quando siamo stati noi (febbraio 2023) li abbiamo trovati tutti coperti e cancellati, un vero peccato.
Vi lasciamo la pagina delle stupende opere di Axe per farvi un’idea, mentre qui sotto è come li abbiamo trovati.


La Sagrada Familia
Siete pronti a vedere una delle opere architettoniche più maestose ed affascinanti del mondo? L’opera più famosa di Gaudì vi lascerà a bocca aperta appena ve la ritroverete davanti: ammirate i tantissimi dettagli delle facciate e poi lasciatevi conquistare dalla magia al suo interno, tra giochi di luce che filtra dalla finestre colorate e le colonne che richiamano la forma di tronchi d’albero.
Anche (e soprattutto) per la Sagrada Familia consigliamo di acquistare i biglietti in anticipo ed oltre alla visita dell’interno è possibile anche scegliere di salire su una delle due torri: la Torre della Natività, alta 55 metri, o la Torre della Passione, alta 75 metri. Sul salire o meno sulle torri le opinioni spesso sono contrastanti: vale la pena oppure no? Ho sentito di gente dire assolutamente sì ed altri che tornassero indietro non lo farebbero, per il poco senso di sicurezza nel scendere le strette scale ed il senso di claustrofobia. Noi avevamo prenotato la salita ma quel giorno a causa delle forti piogge sono state chiuse quindi non possiamo dare un giudizio.


Itinerario a Barcellona giorno 3
Un bel giro lungo Passeig de Gràcia e poi visitiamo le altre case di Gaudì. Il costo dei vari biglietti se le visitate tutte comincia a diventare impegnativo quindi valutate se fare una scelta. A noi sono piaciute tutte, non saprei quale escludere.
Casa Batlló e La Pedrera
Entrare a visitare queste case di Gaudì significa fare un viaggio surreale. Definire bizzarri questi edifici è dire poco, quindi se riuscite, e se potete dato che i costi sono abbastanza elevati, non limitatevi ad osservarli dall’esterno.
Durante la visita alla Pedrera abbiamo scelto di fare anche il tour virtuale ed è stato divertente. Dalla sua terrazza inoltre si ha una bellissima vista anche sulla Sagrada Familia.
Ingresso Casa Battló a partire da €35 (ci sono 3 tipi di biglietti: Blue, Silver e Gold)
Ingresso La Pedrera € 25 (con esperienza virtuale € 35)


Palau de la Musica
Ecco un altro gioiellino da non perdere a Barcellona!
Auditorium unico nel suo genere, dichiarato Patrimonio Unesco e la massima espressione del modernismo catalano, è impossibile non rimanere sbalorditi dai suoi colori e dai tanti dettagli. Si rimane incantati dallo splendido lampadario al centro del soffitto, dalla moltitudine di rose di marmo e dalle colonne decorate a mosaico sulla terrazza al primo piano. Assistere ad uno spettacolo teatrale qui deve essere proprio un’esperienza sublime.
Ingresso con audioguida €15.


Arco di Trionfo e Parco della Cittadella
Proseguiamo per circa 15 minuti a piedi per raggiungere l’Arco di Trionfo con il suo bellissimo viale pieno di palme e i tanti artisti di strada che rendono la passeggiata davvero allegra e poi proseguiamo in direzione Parco della Ciutadella, una stupenda area verde, la più grande della città, con una cascata monumentale e addirittura un mammut!


Altre cose da non perdere a Barcellona se avete più tempo
Quando abbiamo stilato il nostro itinerario ovviamente avevamo molte più cose inserite nella lista, ma alla fine il tempo non basta mai! Ma se siete più bravi di noi (o tralasciate qualcosa di quelle citate sopra) non perdetevi il tramonto ai Bunkers del Carmel, da cui si dice si goda del miglior panorama di Barcellona, e un giro a Montjuïc, la collina posta a sud della città.
Speriamo di avervi dato qualche spunto interessante per andare alla scoperta di Barcellona.
Lasciaci un commento se ti è piaciuto questo itinerario di Barcellona e ci risentiamo al prossimo viaggio 😉


