Cammino di Oropa: tutto quello che devi sapere per affrontarlo

Un cammino breve ma intenso: 65 km in Piemonte, da Santhià in provincia di Vercelli, fino al maestoso santuario di Oropa nel biellese, da fare in 3 o 4 giorni. Perfetto anche per chi è alla prima esperienza e vuole avvicinarsi a questo modo lento di viaggiare.

Di cammini per arrivare ad Oropa ce ne sono ben quattro, ma quello di cui vi parlo è il più “famoso” ed anche quello più semplice, ovvero il Cammino di Oropa della Serra.

Pronti a partire?

Come organizzare il cammino

La parte più difficile è sempre quella iniziale, far prendere forma piano piano al viaggio. Qui sarà semplicissimo.
Come prima cosa consiglio sempre di prendere la guida ufficiale Terre di Mezzo (da amante delle guide di viaggio e di cammino le devo avere tutte) e di consultare il sito del Cammino di Oropa, dove troverete tantissimi altri consigli utili.


Si può facilmente prenotare tutto da soli ma se non avete tempo o voglia di organizzare per conto vostro, potete anche servirvi del centro di prenotazioni che trovate sul sito, riservato però solo ai soci di Movimento Lento, l’associazione che gestisce tutto il cammino di Oropa. Quindi per usufruire di questo servizio dovrete iscrivervi e pagare la quota annuale di 20 euro, dove sarà compresa anche la credenziale ed altri sconti riservati ai soci. Oltre ad essere molto comoda questa soluzione è anche un modo per sostenere l’associazione ed il loro lavoro di manutenzione del percorso.

Potete contattarli direttamente e faranno loro tutte le prenotazioni per voi. Dovrete solo compilare un semplice questionario dove indicherete le vostre preferenze sul tipo di alloggio e sui giorni a disposizione.

Quando partire e come arrivare

Questo cammino può essere affrontato in tutti i periodi dell’anno, anche se durante i periodi di forte pioggia ci possono essere dei tratti da evitare per la presenza di fango e guadi impegnativi, ma ne parleremo più avanti.
I collegamenti per arrivare ad inizio tappa e per tornare a fine cammino sono fatti molto bene, è proprio pensato per essere un cammino a basso impatto ambientale.

Si può arrivare a Santhià con la propria auto, lasciandola nei pressi della stazione dove ci sono vari parcheggi gratuiti, oppure arrivare comodamente in treno in circa 1 ora di viaggio da Milano.
Una volta terminato il cammino dal Santuario di Oropa partono dei bus urbani ogni due ore circa (costo €1,70) che portano alla stazione di Biella, da cui si prenderà nuovamente il treno per tornare a Santhià e riprendere il mezzo con cui si è partiti.

Cammino di Oropa: la segnaletica

La segnaletica di questo cammino è davvero ben curata e mi sbilancio nel dire che è quasi impossibile perdersi (a meno che non ci si distrai per molto tempo o ci si addormenti in cammino). Oltre ad essere molto frequente è anche ben visibile, infatti una cosa bella è che è stata pensata anche per ipovedenti.
Troverete la freccia gialla su sfondo nero che indica la direzione di Oropa o il logo del cammino di Oropa (una madonnina stilizzata) come adesivi o semplici frecce gialle in vernice su alberi, sassi e muri.


C’è anche la segnaletica pensata per i ciclisti (sì, è percorribile anche in mtb) che sarà di colore giallo e azzurro, quindi non potete confondervi.


Ma se ogni tanto doveste avere dei dubbi ci penserà l’applicazione a toglierveli…scaricate l’app SlowBi che vi mostrerà la vostra posizione esatta, per capire se siete sul sentiero.
Durante il mio cammino l’ho utilizzata qualche volta ma più per capire a che punto della tappa mi trovavo che per orientarmi e io vi assicuro che senso dell’orientamento non ne ho…ma qui non ho avuto nessun tipo di problema, insomma non mi sono mai persa ed è un successo!!

Cammino di Oropa: credenziale e testimonium

Come in ogni cammino che si rispetti anche questo ha la sua credenziale da timbrare nei vari punti del cammino e che attesterà il vostro status di pellegrino. Si può ritirare direttamente a Santhià presso l’Ostello degli Amici della Via Francigena, poco distante dalla stazione e posizionato già lungo il percorso. Consigliato contattare prima via mail info@santhiasullaviafrancigena.it

Qui troverete il signor Mario ad accogliervi e oltre a consegnarvi la credenziale con il primo timbro vi spiegherà tutte le tappe nel dettaglio, consegnando anche le varie cartine suddivise per giorni, una mappa di Santhià e gli orari dei bus…insomma un’accoglienza perfetta.
Costo della credenziale € 5 (se non avete fatto la tessere associativa, altrimenti è già compresa).


Una volta arrivati al santuario di Oropa dirigetevi presso l’ufficio Sante Messe per ritirare il vostro testimonium, il certificato che attesta il completamento del cammino, mostrando la credenziale timbrata.

Nella messa delle 16.30 verranno poi fatti i nomi dei pellegrini che hanno completato il cammino quel giorno.

Cammino di Oropa: dove dormire e dove mangiare

Questo cammino offre diverse tipologie di alloggio, adattandosi un po’ a tutti i gusti ed esigenze: b&b, ostelli, campeggi con alloggi anche insoliti come roulotte, oltre a poter dormire nelle foresterie dei santuari. Potete scegliere tra camerate o stanze private, bagno privato o condiviso.
Io questo viaggio l’ho fatto da sola (per la prima volta) e ho scelto sempre stanze private, quindi il costo è stato abbastanza elevato, dai 30 ai 50 euro per la camera singola, ma si può risparmiare scegliendo posti letto in camere condivise.

Alla domanda “si può fare in tenda?” da quello che ho capito e che riporta anche la guida è sconsigliata questa modalità, in quanto nella terza e quarta tappa non ci sono strutture dove poterla utilizzare, ma per sicurezza chiedete agli organizzatori del cammino.


Per mangiare invece i costi sono decisamente inferiori, durante il giorno si incontrano dei mini market nei vari borghi, mentre la sera c’è quasi sempre il menù del pellegrino nei ristoranti convenzionati e con 15-16 euro si mangia veramente tanto e bene, soprattutto al santuario di Graglia la cena non ve la potete perdere. Solo a Torrazzo abbiamo trovato prezzi più alti, ma il posto dove mangiare è solo quello.

Ricordate di prenotare sempre per la cena, soprattutto nei due santuari ho visto che i tavoli erano quasi tutti pieni (contando che sono arrivata di venerdì e di sabato).


Poi vi lascio tutti i nomi tappa per tappa di dove ho alloggiato e cenato 🙂

Cammino di Oropa: le tappe

Le tappe ufficiali sono quattro, ma se si è abituati a camminare è possibile anche percorrerlo in tre giorni, dato che le tappe non sono molto lunghe. Io ho preferito seguire le classiche quattro e prenderle con molta calma.

Ecco come sono divise:
Santhià-Roppolo 16,5 km
Roppolo – Sala Biellese ( o Torrazzo a seconda dell’alloggio) 17,4 km
Sala Biellese – Santuario di Graglia 16 km
Santuario di Graglia – Santuario di Oropa 15 km

Facendo in tre giorni si allunga la prima tappa facendo:
Santhià – Magnano 25,9 km
Magnano – Santuario di Graglia 20 km
E l’ultima tappa rimane invariata

Come avrete notato la difficoltà aumenta di tappa in tappa, dando modo di abituarsi ai dislivelli.

Tappa 1: Santhià – Roppolo

Lunghezza: 15 km circa

Dislivello: +230 m / -100 m

Tempo di percorrenza: circa 4-5 ore (questo è sempre un dato molto soggettivo)

La prima tappa è molto semplice, il dislivello è praticamente nullo e l’unica difficoltà è data dal primo tratto di strada che è tutto esposto al sole, quindi nelle giornate calde e nelle ore centrali la fatica può farsi sentire.

La prima fontana la troviamo a circa 7 km usciti dal centro di Santhià e sarà l’unica fino a Cavaglià quindi non perdetevi la sosta a Cascina Maresca, facendo una piccola deviazione dal sentiero, dove troverete anche il timbro da poter fare da soli all’interno di una cassetta in legno.

Arrivati a Cavaglià passate dall’infopoint dove oltre a fare un’ulteriore timbro vi verrà consegnato un cappellino speciale, da donare all’elfo che abita nel bosco che incontrerete poco più avanti. E se non lo trovate tenetelo con voi per ricordo 😉

Si passa quindi all’interno del bosco dell’elfo Ugo, un percorso davvero molto carino , per poi arrivare al castello di Roppolo. Dopo aver ammirato la bella vista panoramica sul lago di Viverone, si scende in paese.

In questa prima tappa noterete anche la segnaletica della Via Francigena, infatti è anche la tappa n.8 di questo cammino, che va in senso opposto al nostro.

Alloggio: B&B Casa del Movimento Lento, B&B Villa Emilia

Cena: Tenuta Variselle (posto bellissimo, menù del viandante €18)

Tappa 2: Roppolo – Torrazzo

Lunghezza: 16 km circa

Dislivello: +400 m / -130 m

Tempo di percorrenza: circa 4-5 ore

Oggi cominciamo ad addentrarci nella Serra d’Ivrea, l’anfiteatro morenico più grande d’Europa.

Tra i punti di interesse di questa giornata troviamo la panchina gigante che affaccia sul lago di Viverone, il Monastero di Bose, Magnano con il suo Ricetto ancora ben conservato ed infine i bellissimi murales del borgo di Torrazzo.

Qui si trova il MAT, ovvero Museo Aperto di Torrazzo, con 50 opere di 50 artisti diversi, che rendono le piccole vie del paese una vera tavolozza colorata.

Big Bench sul Lago di Viverone

Alloggio: B&B Beatamente Olistico (a Torrazzo) mentre se si prosegue fino a Sala Biellese può essere interessante il Campeggio Future is the Nature

Cena: Bocciodromo della Serra – l’unico posto a Torrazzo (non ha il menù pellegrini, quindi il costo è superiore rispetto agli altri posti, ma abbiamo mangiato molto bene)

Tappa 3: Torrazzo – Santuario di Graglia

Lunghezza: 15 km circa

Dislivello: +550 m / -320 m

Tempo di percorrenza: circa 4-5 ore

Se ci siamo fermati a Torrazzo possiamo prendere una deviazione che ci evita un chilometro e mezzo e non ci fa arrivare fino a Sala Biellese. Nella tappa di oggi ci saranno molti tratti nel bosco ma anche ampie praterie.

Capirete di essere quasi arrivati a fine tappa quando vi troverete davanti ad un luogo davvero singolare e curioso, chiamato Casa Fiorita, una bellissima sosta per i pellegrini. La signora Amalia che abita qui ha decorato tutta la zona con tantissime sorpresine degli ovetti kinder e non solo. Fermatevi anche a lasciare un vostro pensiero.

Ed infine eccoci al Santuario di Graglia! Questo posto mi è piaciuto tantissimo, non perdetevi la terrazza panoramica e la cena al ristorante.

Alloggio e cena: Santuario di Graglia (menù del viandante €15 e si mangia tanto e bene, compreso di bis delle varie portate)

Tappa 3: Santuario di Graglia – Santuario di Oropa

Lunghezza: 15 km circa

Dislivello: +800 m / -470 m

Tempo di percorrenza: circa 4-5 ore

Oggi è sicuramente la tappa più impegnativa e con maggior dislivello ma anche la più bella.

Verso la fine ci sarà anche un bivio dove scegliere se proseguire per l’itinerario storico (il sentiero D1) o prendere la variante della tramvia. Il sentiero D1 è quello più impegnativo ma decisamente suggestivo, sconsigliato in caso di pioggia per la presenza di guadi che potrebbero risultare impegnativi. Ho trovato solo un tratto parecchio fangoso, che mi è costato una scivolata 🙂

Seguendo questo sentiero si è immersi nel bosco fino alla fine, mentre nell’altro l’ultimo chilometro si fa su asfalto lungo la strada provinciale e visto l’elevato traffico non è il massimo.

Dopo una salita che sembra non finire mai eccoci di fronte al santuario di Oropa, il più importante santuario mariano delle Alpi, nonché Patrimonio Unesco, dedicato alla Madonna Nera e posto a 1159 metri di altitudine. Da esperienza personale e da quello che dicono in molti, aspettatevi di trovarlo avvolto dalla nebbia al vostro arrivo, a quanto pare è abbastanza comune questo tempo.

Alloggio: Santuario di Graglia

Cena: ci sono diversi ristoranti nel complesso del santuario, io ho mangiato alla “Croce Bianca” (menù del viandante €15). In tutti i ristoranti il menù prevede la polenta concia, davvero buonissima!

Questo cammino mi è piaciuto davvero tanto e lo consiglio a tutti.

Se ti è piaciuto condividilo con chi porteresti in cammino con te e ci risentiamo ai prossimi passi 🙂

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