Le opere giganti di Calcagnini: itinerario insolito nel Montefeltro

Immersa tra le splendide colline del Montefeltro esiste una strada davvero speciale, dalla quale poter osservare un panorama incredibile ed abitata da gigantesche sculture che vi lasceranno a bocca aperta.
Si tratta delle opere dell’artista Gianni Calcagnini, realizzate principalmente in ferro, alluminio e resine colorate.


Oggi vi portiamo con noi a scoprirle.

Le opere di Calcagnini: Il pensiero è più veloce dell’azione

Per vedere queste sculture maestose dobbiamo prendere la Strada Provinciale Montefabbri, passando per uno dei Borghi più belli d’Italia, Montefabbri appunto, proseguendo in direzione Urbino.
Superato il borgo, dopo circa 5 km, nella Tenuta Ss. Giacomo e Filippo, incontrerete la prima delle tre opere presenti su questa strada, intitolata “Il pensiero è più veloce dell’azione”.

Opera di Calcagnini
Il pensiero è più veloce dell’azione


Si tratta di una scultura in ferro di 10 metri di lunghezza ed alta oltre 6 metri che rappresenta un cavallo, una puledra araba, che salta il globo: leggenda vuole essere nata dal vento per la sua velocità e la sua resistenza. Corre verso Nord, così da non avere mai il sole negli occhi ad impedirgli di proseguire nel suo cammino.
Un inno alla libertà senza confini, un invito a guardare sempre avanti, alla ricerca di nuovi orizzonti.

Le opere di Calcagnini: Il richiamo della luce

Poco dopo si incontra la seconda opera, che poi è l’ultima realizzata (2023) che rappresenta un gallo che canta al primo mattino. Anche questa è gigantesca e super colorata, osservate bene la faccia del gallo perché è stupenda!


Un’altra cosa bella è che tutte le opere sono facilmente raggiungibili ed hanno uno spiazzo dove poter lasciare momentaneamente l’auto per poterle ammirare da vicino, godendosi anche tutta la bellezza del paesaggio che le circonda.

Il richiamo della luce

Proseguiamo ancora per 1 km e raggiungiamo la terza opera posta lungo questa strada, ma non l’ultima del nostro itinerario.

Le opere di Calcagnini: Verso Nuovi Lidi

Un’oca migratoria, animale che realmente frequenta le terre di Urbino e del Montefeltro, nel momento in cui apre le ali e raccoglie le energie per prendere il volo.


“Mi sono fermata in questa collina per raccontarvi il prezzo della libertà”.

Verso Nuovi Lidi

Le opere di Calcagnini: Airone Cenerino

Per vedere questa quarta opera dobbiamo spostarci in direzione Tavullia, nella frazione di Padiglione. Peccato solo che rispetto alle altre non sia in una posizione molto panoramica, si trova infatti a ridosso di una rotonda accanto ad un piccolo parco.


“La bellezza è ovunque, possiamo condividerla, proteggerla, crearla”.

Prima di raggiungere l’airone però vi consigliamo di fare una passeggiata lungo una breve strada sterrata ribattezzata come La Strada dell’Arte, dove ci sono un’altra decina di opere singolari, anche queste quasi tutte di Calcagnini.

La strada dell’Arte a Mondaino

Ci troviamo tra Rio Salso,in provincia di Pesaro Urbino, e Mondaino, in provincia di Rimini. La via che dovremo imboccare è subito dopo il confine quindi per essere precisi siamo passati in Romagna.

Prendiamo Via Amandoli e saliamo fino ad incrociare la Strada Provinciale 64 Pieggia, sulla destra si nota subito la prima opera quindi lasciamo l’auto per poi cominciare la nostra passeggiata lungo Via Fabio Tombari, segnalata appunto come La Strada dell’Arte.

ll Grande cuore della Terra soffre


Abbiamo notato che se si imposta sul navigatore Via Tombari questo vi porterà sulla strada sbagliata (un’altra poco distante con lo stesso nome) quindi vi lasciamo qui le coordinate esatte.

Dalla prima opera, il gigantesco uovo “Nascita in Movimento” si arriva all’ultima “Vivo con gli alberi e suono per loro”, per poi tornare indietro.

Lungo la strada incontrerete anche “ll Grande cuore della Terra soffre“, “E luce fu…”, “Nostalgia” (opera di Bane Mosley, osservate bene la scultura sulla testa si nasconde qualcosa) “Quello che l’uomo lascia“, “L’uomo che vola“, “L’attesa” e il “Gregge con pastore“.


Prestate attenzione quando arrivate vicino al gregge, di fianco si trova un cartello “Piccolo Paradiso” addentratevi tra i cespugli per scoprire un piccolo angolino nascosto.
Al ritorno si andrà un po’ in salita ma nulla di eccessivo.

Altre opere giganti: la Big Bench di Montefabbri

Le opere giganti non sono ancora finite: appena sotto il borgo di Montefabbri è stata installata una delle famose panchine giganti del progetto Big Bench. Ormai ce ne sono tantissime sparse in tutta Italia ma è sempre bello raggiungerle e salirci.


Nota: al momento della nostra ultima visita (settembre 2023) la panchina gigante non c’era. Abbiamo scoperto poi in seguito che è stata spostata momentaneamente (fino a marzo 2024) a pochi chilometri di distanza, a Riceci, in missione speciale contro la discarica che intendono costruire in questa zona.


Per seguire la sua missione vi lasciamo la pagina Instagram creata proprio per la panchina 164.

Cosa fare nei dintorni: aperitivo al Convivio di Nonno Ciro

Dopo questo bel giro non rimane che finire di godersi la giornata con un aperitivo al tramonto in questa location da favola. Si trova all’altezza della prima opera gigante (il cavallo) in una posizione più elevata in modo da avere una vista ancora più panoramica.

Oltre ai classici tavoli qui potrete scegliere di passare la serata all’interno di una tenda o di una sfera trasparente per rendere il tutto ancora più romantico.

Qui trovate tutte le informazioni sul Convivio di Nonno Ciro.

Piaciuto questo giro nelle Marche?

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