L’escursione alla Rocca di Maiolo (o Maioletto) è semplice ma decisamente suggestiva. Ci troviamo nel cuore della Valmarecchia, per conoscere quella che era una delle roccaforti più difficili da espugnare dell’intera zona.
Questa, insieme alla Cresta dei Tausani, è una delle nostre escursioni preferite, quel luogo dove amiamo tornare almeno una volta all’anno. La prima volta che sono stata qui avrò avuto all’incirca 10 anni, quindi già i miei genitori mi portavano in questa zona (con poco successo devo dire, non mi piaceva molto camminare da piccola, a differenza di adesso).
Questo per dire che dovete assolutamente andare se ancora non la conoscete 🙂

Sommario
Come raggiungere la Rocca di Maiolo
Ci troviamo in provincia di Rimini, sì avete capito bene, proprio la Rimini conosciuta per la spiaggia (avevamo avvisato che la Romagna non è solo mare). Per arrivare ai resti della Rocca di Maiolo ci sono 2 sentieri, uno che parte dalla chiesa di Maioletto e si svolge per la maggior parte nel bosco ed un altro che passa per i calanchi e inizia dalla frazione di Poggio.
Potete prendere come riferimento la Chiesa di S. Apollinare e parcheggiare in questa zona.
Ammettiamo che abbiamo sempre fatto il secondo sentiero, quindi vi parleremo di questo. Dobbiamo rimediare e percorrere anche l’altro.


Rocca di Maiolo : il Sentiero dei calanchi
Il tragitto fino alla Rocca dura circa un’ora, il primo tratto è completamente in piano, una piacevole passeggiata in un contesto surreale, ammirando la rupe, i calanchi e sulla vostra destra, in lontananza, il bellissimo borgo di San Leo.
Arrivati ad un bivio proseguite sulla destra per raggiungere l’oratorio di San Rocco, l’unico edificio sopravvissuto alla frana del 1700. Da qui si prosegue un po’ in salita fino a raggiungere un’enorme roccia spaccata che dovrete superare arrampicandovi su una scala, che detta così può spaventare un po’, ma è ben ancorata e stabile ed è meno alta di quello che sembra…e lo dice una che soffre di vertigini!
Una volta superato questo tratto adrenalinico si prosegue in salita ed è qui che arriva la parte più “difficile”. Nell’ultimo tratto il dislivello si fa sentire, ma avrete una corda che vi può dare una mano. Terminata l’arrampicata si comincia a vedere la Rocca, la aggiriamo sempre seguendo il sentiero fino a trovare un buco nella fortezza da cui poter entrare. Non vi resta quindi che addentrarvi all’interno, facendo attenzione ai passaggi stretti, salire l’ultima scaletta in metallo, ed ecco che avrete conquistato la fortezza.
Ora riposatevi, godetevi il bel pranzo al sacco portato da casa, ed ammirate il panorama che si apre sotto di voi a 360°. Attenzione che qui il vento potrebbe tirare bello forte!
Una volta che sarete pronti ad andare via ripercorrete la strada a ritroso. E lungo il tragitto fermatevi a leggere tutti i pannelli informativi che spiegano la conformazione del territorio, la storia di Maiolo e tante altre curiosità.


La frana di Maiolo e la punizione divina
Di questa antica fortezza oggi rimangono solo pochi ruderi a causa di una frana avvenuta nella notte del 29 maggio del 1700 a seguito un’incessante pioggia durata 40 ore ininterrotte, che ha distrutto l’intero abitato di Maiolo, costringendo i pochi sopravvissuti a trasferirsi altrove.
Questo evento così catastrofico ha dato vita a diverse superstizioni, finendo per pensare ad una punizione divina, dovuta ad un Ballo Angelico, che gli abitanti si sono rifiutati di interrompere, nonostante vari avvertimenti. Ballo chiamato così perché tutti quello che vi partecipavano, erano completamente nudi, una sorta di rito orgiastico, al quale si pensa che vi partecipasse anche il parroco.
Ma questa non fu l’unica tragedia, già nel 1644 infatti un fulmine colpì il deposito delle polveri della fortezza, distruggendola in gran parte.
Un destino quello di Maiolo forse già segnato.
“Si narra che i majolesi, in dispregio al mese mariano si abbandonassero per tre sere consecutive ad uno scandaloso ballo angelico mentre sul monte infuriava un tremendo temporale. Sulla finestra del salone per tre volte si posò sinistra a stridere lugubri profezie una civetta. Inutile fu il suo avvertimento e la terza notte il paese rovinò travolgendo persone e cose nell’apocalittica tregenda. Pochissimi scamparono”.
Rocca di Maiolo o Maioletto?
Sicuramente sentirete chiamarla ovunque Rocca di Maioletto ed in effetti anche noi l’abbiamo sempre chiamata così, ma leggendo i cartelli lungo il sentiero abbiamo scoperto che sarebbe corretto dire Rocca di Maiolo, in quanto fa parte di questo abitato e non di Maioletto, un piccolo nucleo posto sotto l’abitato di Maiolo, un errore che si è tramandato a lungo e che è rimasto tutt’ora.


Ad ogni modo vi consigliamo di non perdervi questo angolo di Romagna. Se cercate altri luoghi suggestivi In Valmarecchia vi consigliamo il Santuario della Madonna di Saiano.
Lasciaci un commento se ti è piaciuto questo itinerario e ci risentiamo alla prossima gita e ai prossimi passi 🙂



2 risposte
Complimenti per tutto l’itinerario per la Rocca di Maiolo, che nelle prossime settimane andrò a visitare, da Cervia, siete una bellissima famiglia in 3 come la mia,e anche io e Moglia siamo stati in Thailandia tanti anni fa,non vedo l’ora di arrivare a vederla la Rocca per la prima volta con un paesaggio attorno stupendo Grazie mille e ancora Complimenti a Luca & Deborah
Grazie mille 🙂
Un percorso veramente bello, vi piacerà sicuramente! Buona gita e se vi va fateci sapere come è andata!