Isole Lofoten: itinerario on the road

Fare un viaggio alle Isole Lofoten significa venire trasportati in un vero paradiso, con paesaggi da cartolina, uno di quei posti che quando ne scopri l’esistenza finiscono immediatamente nella lista dei desideri.
Se è arrivato anche per voi il giorno di tirare fuori dal cassetto questo sogno speriamo di darvi qualche informazione utile per realizzarlo.

E se invece non ne avete mai sentito parlare, rimediamo subito!

Si tratta di un arcipelago della Norvegia di circa 24000 abitanti situato a circa 200 km dal circolo polare artico e composto da diverse isole, di cui 5 principali collegate tra loro da ponti e tunnel, che sono Austvågøy, Gimsøya, Vestvågøy, Flakstadøya, Moskenesøya.

Lo so, all’inizio sarà molto difficile ricordarsi questi nomi ma piano piano ci farete l’abitudine.

Il periodo migliore per visitare le Lofoten: i pro di ogni stagione

Le isole sono visitabili tutto l’anno, ogni periodo ha una sua particolarità, quindi valutate in base a come volete vivere queste isole.

In estate le ore di luce sono tantissime e quindi è la stagione perfetta per fare tante attività, oltre a poter osservare il fenomeno del Sole di Mezzanotte,  quando il sole non scende mai sotto l’orizzonte  (Giugno-metà Luglio).

In inverno si ha la possibilità di avvistare l’aurora boreale, il clima non è particolarmente rigido per via della Corrente del Golfo che mitiga le temperature (non vuol dire che non faccia freddo, attenzione) mentre tra dicembre e gennaio si entra nella notte Polare.

I mesi meno consigliati sarebbero ottobre e novembre, la stagione più piovosa e con le ore di luce che si riducono sempre di più…ed indovinate quando siamo andate noi? Eh sì, proprio a Novembre! Ma come si dice “la fortuna aiuta gli audaci”?! e siamo state non fortunate, di più! (parlo al femminile perché in questo viaggio, io Deborah, ero con mia sorella).

Come raggiungere le Lofoten

Dopo aver scelto il periodo in cui visitarle, partiamo da come raggiungere le Lofoten.

Non è stato semplicissima questa parte di organizzazione, quindi speriamo di semplificarvi un po’ la ricerca.
Per arrivare sulle isole la soluzione migliore è cercare un volo direzione Bodø, non c’è un diretto ma farete sicuramente scalo ad Oslo.

Una volta arrivati a Bodø avete due opzioni:

  1. Prendere un altro volo ed atterrare a Svolvær a Nord delle Lofoten: opzione decisamente costosa ma devo dire che la vista merita. La tratta di circa 20-25 minuti è coperta dalla compagnia Widerøe, i prezzi si aggirano sui 70/100 € a tratta (fate comunque una ricerca prima).
    Si vola a bassa quota e lo spettacolo è assicurato.
    L’aeroporto è veramente piccolo, sull’aereo ci sono pochissimi posti tanto che sul biglietto non avrete il posto assegnato, quindi chi prima sale meglio alloggia (qui più che mai è da prendere il posto finestrino).
  2. Raggiungere le isole in traghetto arrivando a Moskenes, a sud. Il costo è decisamente inferiore (siamo sui 20 €) ma la traversata dura circa 3 ore e mezza.
    Qui trovate le informazioni sul traghetto. Consigliato acquistare i biglietti in anticipo.

Valutate bene in base al vostro budget e al tempo che avete a disposizione. Noi avendo viaggiato a Novembre, con poche ore di luce, abbiamo preferito non “perdere” tempo nella traversata (anche perché l’avremmo fatta al buio e non ci saremmo nemmeno godute la vista delle Lofoten via mare) ed abbiamo quindi scelto il volo.

Come spostarsi alle Lofoten: auto e mezzi pubblici

La scelta migliore è sicuramente noleggiare un auto, non solo per la maggiore libertà ma anche perché lungo la strada vorrete sicuramente fermarvi ogni 5 minuti per fare foto ed ammirare meglio il paesaggio. Ma c’è anche una linea di autobus, Lofoten Express, che collega le isole, quindi se preferite spostarvi con i mezzi pubblici, controllate bene gli orari.

Se scegliete di noleggiare l’auto potete farlo sia a Bodø (imbarcandola poi sul traghetto) o direttamente una volta scesi a Moskenes (controllando ho visto che qui ci sono 2 noleggi auto, Rent a Car Moskenes e Avis, ma non essendo stata la nostra scelta non sappiamo darvi una valutazione). Noi abbiamo prenotato online da casa con Sixt e ritirato direttamente fuori dall’aeroporto di Svolvær (vi ricordate che abbiamo scelto il volo per arrivare alle Lofoten vero?).

Itinerario di 6 giorni alle Lofoten

Ora che siamo arrivati sulle isole e abbiamo ritirato la nostra auto siamo pronti per partire! Qui vi lasciamo il nostro itinerario di 6 giorni, ma considerate sempre che questo viaggio è stato fatto a metà novembre e che il sole sorgeva intorno alle 9.30 per tramontare verso le 14 ed alle 15 era già buio (qui le ore di luce mese per mese per farvi un’idea). Quindi abbiamo fatto spostamenti giornalieri in auto molto brevi per goderci tutto con la luce e molto cose non siamo riuscite a farle, ma vi mettiamo anche quello che era in lista e non siamo riuscite a vedere, rimediate anche per noi 🙂

Ultima premessa prima di partire! Se vi dovete fermare a Bodø per una notte vi consigliamo questo alloggio, il Thon PartnerHotel Skagen, vi faranno trovare anche un buffet per cena compreso nel costo della camera, cosa molto apprezzata devo dire. Gli spostamenti a Bodø si possono fare anche comodamente a piedi, infatti la distanza dall’aeroporto al centro è di poco più di 1 km e dall’aeroporto al traghetto è di circa 3 km.

Ok, ora basta, partiamo sul serio.

Primo e secondo giorno: Svolvær, il bar di ghiaccio e le aquile di mare

Sicuramente può bastare anche solo una giornata qui, ma essendo atterrate verso le 12 avevamo perso il tour in gommone nel Trollfjord (l’uscita era prevista per le 11) quindi lo abbiamo inserito il giorno successivo.

Il primo giorno abbiamo girato un po’ senza meta per Svolvær, la capitale delle isole. Essendo anche la città più grande ne abbiamo approfittato per fare spesa (per limitare il budget i supermercati sono fondamentali). Nel nostro girovagare ci siamo imbattute in questo parco dove ci sono delle sculture insolite, sicuramente interessanti per fare qualche foto particolare. Non ho capito se la ragazza formato maxi che si dirige verso la chiesa può avere qualche significato, non ho trovato informazioni a riguardo.

La sera invece abbiamo deciso di fare un giro al famoso Magic Ice, una sorta di museo/bar fatto interamente di ghiaccio, dove troverete varie sculture con riferimento alla cultura nordica, e cosa più divertente uno scivolo di ghiaccio 😉

L’ingresso non è proprio economico, il costo è di 25 euro con un drink di benvenuto o 30 euro con 2 consumazioni, servite in bicchieri di ghiaccio ovviamente. La temperatura all’interno è di -5° (fuori per noi era -2° quindi non abbiamo sentito molta differenza). Comunque non preoccupatevi perché all’ingresso vi verranno forniti guanti e mantella termica e una volta usciti potrete riscaldarvi con una bella cioccolata calda. Per passare una serata diversa dal solito ci sta.

Magic Ice
Cocktail di benvenuto

Il secondo giorno invece avevamo prenotato l’escursione in gommone al Trollfjord per vedere le aquile di mare, affidandoci all’agenzia Lofoten Lights. Esperienza da non perdere! Vedere questi paesaggi e questi splendidi animali, sentire il vento gelido sulla faccia e il suono del ghiaccio sotto di noi è stato davvero emozionante.

Escursione al Trollfjord
Aquila di mare

La sera invece, sempre con la stessa agenzia, abbiamo fatto il tour a caccia dell’aurora boreale. Essendo la prima volta e non sapendo bene come muoverci abbiamo deciso di affidarci ad un tour guidato per non rischiare di perderci questo fenomeno (anche se poi le sere dopo ci siamo arrangiate da sole) e soprattutto così abbiamo delle belle foto ricordo…ebbene sì, spoiler, siamo riuscite a vederla e bella forte! Emozione indescrivibile!

Alloggio a Svolvær: Svinoya Rorbuer (super consigliato, davvero bello)

Ristorante: Bacalao (da provare la zuppa di pesce, buona e per gli standard direi anche economica)

La magia dell’aurora boreale

Terzo giorno: Kabelvåg, Henningsvær

Oggi finalmente si parte per il nostro on the road! La strada principale che collega le Lofoten è la E10. Seguiremo quasi sempre questa strada panoramica se non per qualche deviazione. Lungo il tragitto la prima sosta è stata Kabelvåg per ammirare la seconda chiesa in legno più grande della Norvegia, Vågan  Kirke.

La prima deviazione è per raggiungere Henningsvær, lungo la strada 816, piccolo villaggio famoso per ospitare il campo da calcio più bello al mondo. In effetti la sua posizione è davvero particolare, la vista dall’alto rende molto bene il perché (peccato non aver avuto il drone). Inoltre questo è stato sicuramente il villaggio più vivace e con più persone che abbiamo incontrato. Abbiamo aspettato l’ora del tramonto sul porto (non abbiamo dovuto attendere tanto ovviamente) e poi ci siamo dirette verso la nostra meta serale, Leknes.

Con più tempo a disposizione si può raggiungere la spiaggia di Eggum (deviazione) e percorrere il sentiero di 9 km che porta a Unstad, visitare il museo vichingo (lungo la E10 verso Borg) o fare altre deviazioni verso le spiagge di Haukland e la Uttakleiv prima di arrivare a Leknes. Insomma con più ore di luce i punti da vedere non mancano!

Tempo di percorrenza in auto : circa 2 ore

Alloggio a Leknes: Lofoten Overnatting (niente di particolare ma comodo)

Campo da calcio di  Henningsvær
Tramonto delle ore 14

Quarto giorno: Nusfjord

Questo giorno volevamo tenerlo solo per Nusfjord, uno dei borghi di pescatori più antichi, e goderci questo piccolo paradiso diventato Patrimonio Unesco nel 1975.

Anche per arrivare a Nusfjord si esce dalla E10 e la strada che percorrerete sarà davvero pazzesca! Questo piccolo villaggio di pescatori vi incanterà e a rendere il tutto ancora più magico sono le tipiche casette rosse dei pescatori (Rorbuer). Vi consigliamo di fermarvi qui per la notte e di alloggiare in una di queste abitazioni.

Considerate che qui non ci sono supermercati, quindi se volete cucinare in casa, prendete qualcosa prima di arrivare. Noi siamo capitate in un giorno in cui stavano facendo dei lavori e la corrente è stata assente fino alle 16 (quindi anche i bar e la reception del villaggio erano chiusi). Per un attimo abbiamo temuto di rimanere anche senza cena, ma per fortuna un ristorante era aperto.

Tempo di percorrenza Leknes – Nusfjord: 30 minuti

Alloggio: Lofoten Cottages (molto belli)

Lofoten Cottages
Tramonto a Nusfjord

Quinto giorno: da Nusfjord a Reine

Dopo aver assistito ad una bellissima alba a Nusfjord siamo pronte a salutare questo luogo magico per riprendere la strada in direzione sud, consapevoli di avere ancora tanti paesaggi mozzafiato da ammirare. Lungo il tragitto fate sosta a Flakstad con le sua bella spiaggia e a Ramberg, da vedere la particolare chiesa in legno, del 1780 . Qui incontrerete anche diversi animali, tra pecore e mucche.

Ed infine arriviamo ai due punti forse più iconici delle Lofoten, Hamnøy, la classica foto cartolina delle isole, con le casette rosse e le montagne sullo sfondo (foto da scattare sul ponte) e la casetta gialla di Sakrisoy, qui vi consigliamo di fermarvi per pranzo per assaggiare il miglior hamburger di sempre, da Anitas Seafood, il Winnie the Pooh, con cotoletta di pesce, gamberetti e salmone, una vera delizia. Ed infine eccoci a Reine, qui uno dei rimpianti più grandi, non essere riuscite a fare il Reinebringen, conosciuto per essere uno dei trekking più belli delle Lofoten. Se il tempo e le condizioni meteo lo consentono non perdetevi questo sentiero, la vista dall’alto deve essere qualcosa di indimenticabile.

Tempo di percorrenza Nusfjord-Reine: circa 1 ora

Alloggio: Lofoten Bed & Breakfast Reine

Hamburger Winnie the Pooh
Anitas Seafood

Sesto giorno: Da Reine ad Å e rientro

Ultimo giorno. Proseguiamo per circa 15 minuti per raggiungere il paese con il nome più corto del mondo, Å, e l’ultimo villaggio delle Lofoten. Non siamo rimaste molto perché era tutto chiuso, compreso il museo dello stoccafisso che in realtà ero curiosa di vedere e devo dire che mi immaginavo questo villaggio più affascinante dalle tante recensioni positive, invece ci ha lasciato un po’ indifferenti, sarà per la giornata non proprio delle migliori e perché non c’era proprio nulla di aperto, chissà. SE ci siete stati fateci sapere la vostra opinione.

Ora è il momento di ripartire per tornare a Svolvær, il volo di rientro ci aspetta, ed in macchina facendo tutta una tirata lungo la E10 sono circa 2 ore e mezza di percorrenza. Ancora il tempo di fare qualche sosta per ammirare il paesaggio, acquistare gli ultimi souvenir e la nostra avventura si conclude.

Ma sono sicura che sia solo un arrivederci, ho ancora tante cose in sospeso con questa magnifica terra…e poi devo tornarci con Luca!

Ora arriviamo alla domanda che sicuramente vi starete facendo! Quanto costa un viaggio alle Lofoten?

La famosa casa gialla di Sakrisoy

Quanto costa un viaggio alle Lofoten?

Questa è sempre una risposta un po’ soggettiva, dipende dal tipo di viaggio che uno vuole fare e dal periodo, ma per darvi un’idea vi diciamo quello che abbiamo speso noi.

Riassunto prezzi a persona, dal 17 al 24 novembre 2022:

  • Volo Milano-Bodo € 370 (qui qualcosina potevamo risparmiare) + Volo Bodo-Svolvaer a/r € 170 (con il traghetto la tratta viene molto meno)
  • Alloggi € 300 per 6 notti
  • Escursioni € 200 (Trollfjord + caccia all’aurora boreale)
  • Noleggio Auto con assicurazione €390 (in totale)
  • Benzina €40
  • Cibo € 250 circa

Contando qualcosa anche per i souvenir e l’assicurazione viaggio (che non deve mai mancare) siamo sui €1500-€1600 a testa per una settimana.

Il tutto senza contare la multa presa a poche ore dal rientro! Non ci siamo fatte mancare nulla!

Come tutti i paesi nordici i prezzi sono abbastanza alti ma sono certa che non vi pentirete di un singolo centesimo speso, queste isole vi ruberanno il cuore.

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Ci risentiamo al prossimo viaggio 😉

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