Vorresti visitare le Cinque Terre e ami camminare? Bene, allora abbiamo ottime notizie! Devi infatti sapere che in zona ci sono tantissimi sentieri ed possibile percorrerle tutte a piedi in pochi giorni.
Un’esperienza che consigliamo di fare almeno una volta nella vita.
Il sentiero principale che le collega tutte è il Sentiero Verde Azzurro (SVA) che però in molti tratti è chiuso, quindi spesso saremo costretti a prendere sentieri alternativi. In altre occasioni invece abbiamo scelto di proposito di prendere strade differenti per varie ragioni , che spiegheremo nel corso dell’articolo.
Qui troverai tutti i consigli su come organizzare il trekking alle Cinque Terre e non solo.
Noi in 3 giorni abbiamo percorso circa 50 km partendo da Portovenere fino ad arrivare a Levanto, passando per tutte e 5 le coloratissime Terre ed è stato spettacolare.
Prepara lo zaino, si parte!!
Sommario
Cinque Terre a piedi: Giorno 1 da Portovenere a Riomaggiore
Per rendere l’esperienza ancora più indimenticabile consigliamo di raggiungere la prima delle Cinque Terre, ovvero Riomaggiore, percorrendo il Sentiero dell’Infinito, che parte dalla piccola perla del Golfo dei Poeti, la bellissima Portovenere, per un totale di circa 14 km di pura meraviglia.

Per raggiungere Portovenere il metodo più comodo è sicuramente arrivare a La Spezia (in auto o con il treno) e da lì prendere il bus 11/P che in circa 20 minuti ci porta al piccolo borgo (costo del biglietto 2,50 o 3 euro a seconda della stagione). Dalla stazione la fermata più vicina è in Via Garibaldi, all’altezza del civico 23, vicino a Piazza Chiodo.
Una volta arrivati a Portovenere il punto di partenza del sentiero si trovo proprio vicino a Piazza Bastreri, vedrete un cartello con le indicazioni del sentiero e una bella scalinata che sale direzione Castello Doria, ebbene sì, si parte proprio da lì, subito con un bel po’ di scalini (ci dovrete fare l’abitudine).
Segnaletica : AVG direzione Campiglia per il primo tratto.
Dopo circa un’ora e mezza si arriva ad un bivio, dove si incontra anche un punto ristoro su ruote, Gitana on the Road, perfetto per una piccola pausa prima di scegliere se affrontare il tratto più breve e panoramico ma più esposto (AV5T – difficoltà EE) o proseguire lungo il tratto AVG. Io anche se soffro un po’ i tratti esposti non ho avuto particolari disturbi, basta prestare un po’ di attenzione.
Da Campiglia si prosegue per Telegrafo AV5T per circa un’ora e mezza.

SVA fino alla Madonna di Montenero ed infine da qui si può scendere a Riomaggiore sempre seguendo il sentiero SVA oppure il 593 V che abbiamo scelto noi, ovviamente quello più panoramico 🙂
Per questo tratto calcolate almeno 5-6 ore di cammino.

Cinque Terre a piedi: Giorno 2 da Riomaggiore a Vernazza
Il secondo giorno si riparte da Riomaggiore e la nostra prima sosta sarà Manarola. Queste due terre sono collegate tra loro dalla famosa Via dell’Amore, una bellissima passerella sul mare che però, come ormai sappiamo, è chiusa da diversi anni (riapertura prevista per luglio 2024*) quindi se anche voi doveste trovarla ancora chiusa le alternative per arrivare a Manarola sono due:
- prendere il treno che ci impiega poco meno di 2 minuti
- prendere il sentiero 531, Via Beccara, circa un’ora, tratto bello impegnativo, con salita e discesa senza tregua.

Eravamo molto indecisi se proseguire a piedi o evitarci questo tratto, leggendo vari commenti in tanti dicevano che non ne valeva la pena, invece devo dire che la vista in cima è splendida. Certo la fatica è tanta, ma non ci siamo pentiti di averla fatta. Consigliato comunque ad escursionisti allenati.
Prima dell’apertura della Via dell’Amore, primi anni ’20 del secolo scorso, Via Beccara era l’unica via di collegamento tra Riomaggiore e Manarola, separati da una scogliera dirupata. Il sentiero attraversa la Costa del Corniolo dove sono ancora ben visibili le fasce terrazzate, costruite a muri a secco e coltivate a vite.
*AGGIORNAMENTO LUGLIO 2024 SULLA VIA DELL’AMORE
Dopo tanti anni ha finalmente riaperto la famosa Via dell’Amore, nel tratto che collega Riomaggiore a Manarola. Si tratta di una passerella accessibile a tutti, a differenza del tratto decisamente impegnativo che abbiamo percorso noi, e ha un tempo di percorrenza di circa 25 minuti.
La cosa importante da sapere è che è percorribile solo in questo verso, da Riomaggiore verso Manarola e non viceversa (almeno in alta stagione) e gli ingressi sono su prenotazione e vanno a fascia oraria. Inoltre l’ingresso è a pagamento e ha un costo a parte, che non rientra nella quota della trekking card, ma vanno aggiunti € 10,00. Qui potete trovare tutti i dettagli sulla Via dell’Amore.
Quindi Via Beccara rimarrà per i più intrepidi 😉


Una volta arrivati a Manarola e dopo un bel giro per il borgo si riparte direzione Volastra, seguendo il sentiero 506, un’altra bella salita per circa un’ora (volendo anche qui è possibile evitare la salita e prendere il bus fino a Volastra).
Da qui seguiamo le indicazioni per Corniglia, un’altra ora e mezza lungo il sentiero 586, con spettacolari viste sul mare, passando tra vigneti e terrazzamenti. Una volta arrivati a Corniglia potete fare una pausa rinfrescante assaggiando il gelato al basilico da Alberto, per poi ripartire in direzione Vernazza prendendo il Sentiero Verde Azzurro. Questo tratto è a pagamento, quindi dovrete munirvi della Cinque Terre Trekking Card, ma è possibile acquistarla anche sul posto. All’inizio del sentiero troverai un gabbiotto dove effettuano i controlli e puoi anche pagare (quando siamo stati noi accettavano solo contanti).
Dove dormire a Vernazza: Camere Toni, un bellissimo appartamento, stanza spaziosa con una bella vista ed un’area in comune.
Dove mangiare: non potete perdervi una bella focaccia da Pippo a Vernazza
Riassunto della giornata
Lunghezza: circa 12 km
Segnaletica: 531 fino a Manarola, 506 fino a Volastra, 586 fino a Corniglia e poi SVA fino a Vernazza
Tempo di percorrenza: 5-6 ore circa (più eventuali pause)

Cinque Terre a piedi: Giorno 3 da Vernazza a Monterosso al Mare e Levanto
Eccoci arrivati all’ultimo giorno e all’ultima delle Cinque Terre, oggi infatti raggiungeremo Monterosso. La prima opzione è proseguire sul sentiero Verde Azzurro, ma dato che anche questo tratto è a pagamento (e la carta ha validità giornaliera) decidiamo di prendere un sentiero alternativo che passa più in alto, e che ci porta a scoprire diversi santuari.
Partiamo seguendo il sentiero 508 che in circa 1 ora ci porta al Santuario di Nostra Signora di Reggio, un angolo di pace molto suggestivo, dove si trova anche un cipresso monumentale. Da qui si prosegue ancora un po’ in salita fino a raggiungere la strada asfaltata dove dobbiamo svoltare a sinistra lasciando il sentiero 508 per proseguire lungo il 582 (attenzione perché il cartello salendo non è ben visibile ed è facile sbagliare).
Raggiungiamo un tratto dove il sentiero è abbastanza strettino ed esposto con una stupenda vista su Vernazza per poi proseguire nel bosco. Una volta arrivati alla località Termine, si trova il bivio per scendere verso Monterosso, ma anche qui abbiamo allungato un altro po’ il tragitto per arrivare al Santuario di Soviore (sentiero 591 – 15 minuti).

Se scegliete questa variante dal santuario scendete prendendo il sentiero 509, una lunga scalinata senza nulla di eccezionale, ma il resto del percorso non ci è dispiaciuto per niente. Se volete evitare i soliti sentieri, stare più tranquilli a contatto con la natura, con molta meno gente, questa è una valida alternativa (e ricordiamoci che è anche gratis).
Se siete arrivati alla vostra tappa finale godetevi la spiaggia e l’ultimo borgo, altrimenti se come noi non siete ancora pronti a levarvi gli scarponi, non perdetevi quello che è stato il tratto più spettacolare di tutti, quello che da Monterosso porta a Levanto, passando per Punta Mesco, per un totale di altre 3 ore circa.
Nel primo tratto probabilmente rimpiangerete la scelta fatta, la parte in asfalto anche se breve ci ha messo a dura prova e la salita successiva sembrava non terminare mai, ma appena la visuale si apre, lo spettacolo è assicurato. Non perdetevi anche i ruderi dell’eremo di S. Antonio del Mesco prima di proseguire per Levanto.
Lunghezza: il giro completo 20 km
Dislivello: circa 1000 mt
Tempo di percorrenza: 7-8 ore



Cinque Terre: costo dei sentieri e trekking card
Una cosa importante da sapere se si percorrono le Cinque Terre è che alcuni tratti del Sentiero Azzurro sono a pagamento, come il tratto Corniglia-Vernazza e Vernazza-Monterosso, e se intendete percorrerle la cosa migliore è acquistare la Cinque Terre Trekking Card.
I costi variano a seconda del periodo, nei giorni di maggiore affluenza (segnati in rosso) i prezzi raddoppiano, quindi consigliamo di guardare le tariffe direttamente sul sito del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
La carta ha validità giornaliera, quindi valutate bene anche come dividere le tratte. Noi questi due sentieri li abbiamo fatti in giornate separate essendoci fermati per la notte a Vernazza, quindi avremmo dovuto fare la tessera pagando per 2 giorni, ma alla fine da Vernazza a Monterosso abbiamo optato per sentieri alternativi (non a pagamento).
Cinque Terre: periodo migliore per visitarle
Trovare un periodo in cui le Cinque Terre sono poco frequentate credo sia molto difficile, ma sicuramente fuori dalla stagione estiva sono più vivibili e soprattutto dover affrontare tutti quei gradini con il caldo non so quanto possa essere piacevole. Se poi ci aggiungiamo i prezzi dei sentieri e dei treni che stanno diventando quasi proibitivi direi che sono da preferire i mesi primaverili o quelli autunnali, meglio se in mezzo alla settimana.
Noi siamo stati a metà aprile e già i tratti più famosi del Sentiero Verde Azzurro erano parecchio frequentati, in estate credo che ci si debba sentire come in coda ad un supermercato e non è certo la sensazione che vogliamo avere quando si cammina in mezzo alla natura.

Speriamo di averti convinto a visitare le Cinque Terre in maniera alternativa e ti auguriamo buon cammino
Ai prossimi passi! 🙂
Se ti interessano altri cammini panoramici e con vista mare, ti consigliamo di dare un’occhiata alla Grande Traversata Elbana


