Ci troviamo in provincia di Grosseto, nel sud della Toscana, immersi nella Maremma. Una zona perfetta per trascorrere qualche giorno tra calette selvagge da sogno e piccole cittadine marinare super colorate.
Monte Argentario in origine era un’isola ma in seguito si sono create due lingue di sabbia (tomboli) che lo hanno collegato alla terraferma: il tombolo della Giannella e quello della Feniglia. Al centro si è poi formata la laguna di Orbetello.
E in questo viaggio vi consigliamo di fare la prima tappa proprio ad Orbetello.
Sommario
- Cosa vedere nei dintorni: Orbetello
- Cosa vedere all’Argentario: Porto Santo Stefano
- Cosa vedere all’Argentario: Porto Ercole, uno dei borghi più belli d’Italia
- Argentario e spiagge da non perdere: Cala del Gesso
- Argentario e spiagge da non perdere: La Cacciarella
- Come spostarsi all’Argentario
- Cosa fare nei dintorni: gita all’Isola del Giglio e Giannutri
Cosa vedere nei dintorni: Orbetello
Visitate la laguna, fate un giro tra le vie colorate del centro storico e non perdetevi il tramonto al Mulino Spagnolo, che al momento della nostra visita purtroppo non aveva tutte le pale, un paio sono andate distrutte dal vento e non erano ancora state sistemate (luglio 2023).

Per unire una bella passeggiata in natura con un tuffo in mare vi consigliamo di non perdervi la Riserva naturale Duna della Feniglia, 6 km di pineta che costeggia il mare. Godetevi la camminata nel verde, con il suono delle cicale a farvi compagnia e poi raggiungete la spiaggia, ad ogni chilometro circa troverete un varco per arrivarci.



Cosa vedere all’Argentario: Porto Santo Stefano
Questa piccola cittadina portuale è stata la nostra base per esplorare l’Argentario. Bellissima la zona del lungomare, dove passeggiare tra vari localini e calette in cui concedersi un bagno, come La Marinella, Il Moletto (vi consigliamo di fermarvi per pranzo in questo ristorante) o La Caletta.
Dirigetevi poi verso la Fortezza Spagnola, costruita nel XVII secolo. L’ingresso costa 2 € e oggi all’interno si trovano due mostre permanenti: il Museo dei Maestri d’Ascia e Memorie Sommerse, mostra sui reperti archeologici recuperati nelle acque dell’arcipelago Toscano. La parte più bella è sicuramente la terrazza da cui si gode di un bellissimo panorama.
Dopo la visita alla fortezza girate tra i vicoli colorati del borgo, come Via Stella, una vera bomboniera per gli amanti della fotografia.



Cosa vedere all’Argentario: Porto Ercole, uno dei borghi più belli d’Italia
Prendetevi una giornata per esplorare questo caratteristico borgo e i dintorni. Il modo migliore per scoprire il centro storico è seguire il Percorso Caravaggio, un omaggio al pittore, morto proprio a Porto Ercole.
Da non perdere anche una visita al Forte Stella, l’unica fortezza delle tre presenti qui ad essere visitabile. Nonostante all’interno non ci sia nulla, per me merita anche solo per la vista spettacolare, che rende anche in una giornata nuvolosa come abbiamo trovato noi. Da qui si vede molto bene l’isolotto a forma di tartaruga…ma quanto è carino?! E poi l’ingresso per gli adulti è di soli 2 € , mentre per i bambini sotto i 6 anni l’entrata è gratuita.
Sicuramente dopo tutto questo girovagare il caldo inizia a farsi sentire quindi è arrivato il momento di fermarsi in qualche bella spiaggia. Sono diverse quelle presenti nella zona come Spiaggia Lunga, Le Viste o L’acqua Dolce, anche se noi non siamo riuscite a vederle quindi non possiamo darvi consigli in merito a queste.
Ma ve ne consigliamo due davvero imperdibili: se amate come noi le spiagge più selvagge sono sicura che apprezzerete.


Argentario e spiagge da non perdere: Cala del Gesso
Per raggiungerla da Porto santo Stefano si prende la Via Panoramica e si trova poco dopo Cala Moresca, prendendo la deviazione per Via dei Pionieri. La spiaggia passa per una strada privata (ce ne sono molte in zona) e dopo il cancello si deve proseguire a piedi per circa 800 metri. Il sentiero non è particolarmente difficile, tranne l’ultimo tratto a gradoni, non per niente in tantissimi si portano dietro ombrelloni, sdraio e molto altro (e mi chiedo come fanno poi al ritorno con quel dislivello). Sicuramente consigliamo di indossare scarpe adatte.
Il percorso è davvero panoramico e ci sono tanti punti in cui la vista si apre sul mare. Se volete trovare un buon punto in cui sistemarvi cercate di arrivare il prima possibile, il posto è bello ed anche molto gettonato.
Ricordatevi che punti riparati non ce ne sono e nemmeno punti ristoro, quindi se volete passare la giornata qui attrezzatevi con tutto l’occorrente. Io non riesco a stare ferma per troppo tempo (e in questo caso ho trovato un’amica come me) infatti dopo 2/3 ore eravamo nuovamente in marcia alla scoperta di altre calette 🙂

Argentario e spiagge da non perdere: La Cacciarella
Questa caletta è più impegnativa da raggiungere ed è piuttosto piccola rispetto a Cala del Gesso, quindi vale ancora di più la regola di chi prima arriva meglio alloggia. L’imbocco del sentiero di trova sempre sulla Via Panoramica, tenete come punto di riferimento la casa al civico n.128, proprio di fianco inizia la nostra camminata. Circa 20 minuti di sali e scendi a strapiombo sul mare, immersi nei colori e profumi della macchia mediterranea, in alcuni tratti bisogna fare attenzione, non è semplicissimo.
Ovviamente non potevamo non sbagliare strada, quindi ad un certo punto non vedendo la freccia che indicava il sentiero che proseguiva in salita sulla sinistra, siamo scese in un tratto non proprio tranquillo, ma ci siamo avvicinate ad una grotta davvero suggestiva.
In tutte queste spiagge portatevi sempre le scarpette da scoglio, sono fondamentali. Anche una maschera per fare snorkeling è utile da avere con sé, soprattutto se il mare non è mosso, il fondale è meraviglioso.
Un’altra cala che vi consigliamo di vedere è Mar Morto, purtroppo non siamo riuscite ad andarci ma ci è stata consigliata davvero da tutti, locali compresi, quindi segnatevela e fateci sapere se è così bella come dicono!


Come spostarsi all’Argentario
In questo caso noi ci siamo mosse con i mezzi pubblici, girando con bus e navette che collegano varie parti dell’Argentario con partenza da Porto Santo Stefano.
Il servizio navetta Argentario Bus da una parte è molto comodo, tra l’altro è anche gratuito, quindi una bellissima iniziativa, l’unica pecca è che gli orari non sempre vengono rispettati, può capitare che alcune corse non vengano effettuate o tardino.
Altra cosa da tenere in considerazione sono gli orari e il numero delle corse effettuate: ad esempio la navetta per le varie calette (come le due citate sopra) passa una ogni ora, che va benissimo, ma l’ultima per poi tornare a Porto Santo Stefano è intorno alle 19 quindi se si vuole rimanere in spiaggia per il tramonto non si può fare (o meglio sì, ma poi tocca tornare a piedi ed è lunga), oppure per Porto Ercole le corse giornaliere sono solo 4, insomma si può fare benissimo con i mezzi pubblici ma ci vuole un po’ di organizzazione in anticipo ed un po’ di pazienza.
Per quanto riguarda la scelta della macchina non so se la consiglierei, girare qui non è semplicissimo e i parcheggi non sono tanti, anche per le calette in molti punti le multe sono dietro l’angolo. Direi che il mezzo più comodo può essere il noleggio di uno scooter.
Ma fatemi sapere voi come vi spostereste.
Cosa fare nei dintorni: gita all’Isola del Giglio e Giannutri
Una giornata l’abbiamo dedicata a scoprire queste due isole vicino all’Argentario, prenotando una mini crociera .
In circa un’ora di navigazione si raggiunge la prima tappa: Giannutri. Questa isola è inclusa nel Parco Regionale dell’Arcipelago Toscano e proprio per preservare il suo particolare ambiente e i suoi fondali ci sono rigide regole sulla sua visita. Autonomamente è possibile percorrere solo il sentiero che collega Cala Maestra a Cala Spalmatoio, mentre altre zone si visitano solo con le guide ufficiali del Parco.
Stupenda anche il Giglio, anche se abbiamo avuto solo 2 ore e mezza per esplorarla e tra le varie calette siamo riuscite a vedere la Spiaggia delle Caldane, arrivandoci via mare con un giro in gommone.
Per arrivare in queste due isole si può prendere anche solo il traghetto di linea che parte da Porto Santo Stefano con Toremar e Maregiglio.

Con qualche giorno in più non perdetevi i dintorni, tra i posti più famosi Capalbio e il Giardino dei Tarocchi, le Terme di Saturnia, Ansedonia ed interessante può essere l’area archeologica con i resti dell’antica colonia romana di Cosa.
Conoscevi la zona dell’Argentario in Toscana? Se ti è piaciuto l’articolo lasciaci un commento e condividilo.
Ci risentiamo al prossimo viaggio 🙂



2 risposte
interessante grazie
Grazie, ci fa piacere 🙂